Beni Culturali

Il Biennio in Beni Culturali si pone in continuità con il Triennio in Scienze Religiose: l'arte infatti è in grado di dar forma alla dimensione cristiana dell'esperienza, e la fede è capace non soltanto di generare opere belle, ma di mostrare la qualità originariamente religiosa di ogni fare autenticamente artistico.

Il Biennio offre pertanto una comprensione del “bene culturale” primariamente quale “valore antropologico” e perciò, anche, “oggetto culturale”.
A partire da questo sguardo globale si possono indirizzare di conseguenza in modo adeguato i possibili e necessari approcci: dallo studio alle azioni di tutela, dalla valorizzazione alla fruizione, dalla ricerca estetica all’attività artistica.

L’attenzione al patrimonio culturale ecclesiastico comporta la collaborazione con il Patriarcato di Venezia (Ufficio Promozione Beni Culturali e del Turismo, Ufficio Conservazione Beni Culturali, Museo Diocesano e Archivio Diocesano). Il Biennio è pertanto un percorso formativo qualificante per quanti operano nel settore dei beni culturali ecclesiastici, tanto a livello nazionale quanto delle singole diocesi italiane, secondo gli auspici dell’Ufficio Nazionale Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana.

Il metodo seguito è quello di un approccio multidisciplinare, attraverso un percorso formativo unico nel suo genere, con lezioni in aula, visite di studio, esercitazioni seminariali, tirocini guidati, workshop, giornate di studio e convegni, e la guida di un tutor personale assegnato a ciascun studente per l'intero percorso di studi.

Sono state inoltre attivate forme di collaborazione con le istituzioni universitarie e di alta cultura presenti a Venezia, con enti e istituti operanti nell’ambito dei Beni Culturali, in Italia e all’estero, al fine di promuovere tirocini e progetti di ricerca.
A CHI SI RIVOLGE

  • laureati delle facoltà umanistiche (per nuove figure di storici dell’arte, di studiosi e insegnanti);
  • archivisti e bibliotecari (per le prospettive interdisciplinari dell'approccio al patrimonio culturale);
  • ad artisti e architetti (per dare spessore a ricerche artistiche-architettoniche e a possibili progetti in tale ambito);
  • ad operatori pastorali impegnati nella pastorale della cultura
  • ad operatori degli uffici diocesani che si occupano di Beni Culturali, turismo, liturgia, catechesi, insegnamento della religione cattolica
  • ad operatori dei Beni Culturali (MIBAC, funzionari di Soprintendenze e degli Enti Locali, conservatori di musei, restauratori, galleristi, curatori di mostre ed eventi culturali, specialisti del marketing culturale)
  • ad operatori del turismo (guide, tour operator, responsabili servizi turistici e dei pellegrinaggi)